Le Parole dei Pensieri
LE PAROLE DEI PENSIERI FERRANTE: Quand’era piccola, si faceva male, continuamente ma non piangeva: nostra madre ci aveva insegnato a soffiare sulla ferita e a ripetere: poi passa. Anche quando lavorava e si pungeva con l’ago, le era rimasta questa abitudine di dire: poi mi passa. Elena Ferrante, “L’amore molesto”, edizioni e/o, 1992, pag. 55 FLAUBERT: Riprenderò dunque la mia misera vita, così piatta e tranquilla che in essa le frasi diventano delle avventure. BARTHES: Flaubert ha passato la vita a “far frasi”; l’odissea della frase è il romanzo dei romanzi di Flaubert. […] Una frase di Flaubert è immediatamente identificabile, non già per la sua aria, il suo colore o per un certo qual tono che...
Non Rido Più!
AUGURO A VOI TUTTI UN TOTALE SCONVOLGIMENTO DEI SENSI ( Chi sei tu che impietoso carichi sempre la molla per farmi cadere dagli orli del tuo piano?) “Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza“ Chi Samuela ferisce, di Samuela perisce, so che è inutile spolmonarsi a gridare che non è vendetta, ma anzi davvero, davvero misericordia! (Perdono bene o male, presto o tardi, tanto o poco, tutto a tutti, sarò più misericordiosa di Lui? Certe volte capisco che la gente mi ferisce perchè teme che io non possa conoscere mai nessun dolore. In certe domeniche feriali, l’establhishement mi rende ‘causa’ di un sistema che bluffo spavalda sulla resistenza, reggo per scommessa! Il fatto è che chi ha pietà per...
Libera, Libertaria, Liberista, Libertina
LIBERA, LIBERTARIA, LIBERISTA, LIBERTINA “Fanculo i fighi – Noi non siamo fighi! E proprio per questo ce la tiriamo! Datemi del Voi , imbecilli!” leikevuole Vi presento KECIFAILI’. Entra in scena. Può essere una macchina per il sesso o un’educanda inglese dell’800, certo, maschio o femmina che sia, è il puro istinto nella più feroce dignità. E’ una creatura “… con un cuore ruvido e disordinato con gli occhi come rose roventi e i capelli come quelli di mia madre…”* Io sono solo il suo Teseo *Pier Paolo Pasolini “E la regina dette alla luce un figlio che si chiamò Asterione” Apollodoro, Biblioteca, III, 1 “So che mi accusano di superbia, e forse di...
Post lungo ma leggero.
Ultimo giorno in questa azienda. Sono stata la tenera sentinella che allontanava i pericoli per strada, creando una viuzza pacifica al loro passaggio, fiancheggiata di traboccanti rose. Ora tutti saranno scuri e cupi! Dopo il mio discorso d’addio, cadremo gli uni nelle braccia dell’altro, ci si mescolerà l’infelicità, ci si berrà le proprie lacrime, i sospiri mi spettineranno. Bacerò tutti, non importa dove, sulle guance, sulla fronte, sulla bocca, negli occhi, ci si ripartirà l’effusioni, ce le assegneremo e ce le delinieremo. Mi diranno che non se ne troverà più una come me nella storia umana, tutte le altre saranno dei surrogati, dei succedanei, delle copie non conformi, delle decalcomanie, delle imitazioni della Samuela. Ci...
La commozione è servita.
Edificio vecchio e tipicamente dopoguerra. Appoggiata ad una scopa la portinaia raccontava alla vicina l’operazine del suo gatto. Storia tragica in due atti. Ho interrotto la narrazione, sempre umiliante da udire per una donna, come me, con la quale la natura s’è dimostrata generosa e ho chiesto di un frugulino di due metri e duecento chili. Mi ha lanciato uno sguardo che mi ha fatto passare il singhiozzo: “E che ne so!” Me lo ero immaginato che m’avrebbe fatto pagare l’interruzione. Non la perturbo ad oltranza. Mi scolo tre rampe di scale, essendo dotata di due gambe in perfetto stato. Busso. La stanza è imbiancata a calce e regna un disordine calcolato: divani coperti di lenzuoli fiammeggianti, alle pareti chitarre senza...
Regine
Allora signori sono stata accusata di essere un po’ troppo ridanciana, gli editori iniziano ad avere dubbi sulle mie qualità giustamente. Sarò seria. “E mi sento solo, Samuela, come un grido in mezzo al mare, come un uccello che ha freddo, come un gatto che si nasconde e trema.. solo… solo..! “A che mi servono tutte le comodità della religione, l’ipocrisia degli umani, il niente delle menti che non s’affaticano, la vita piana di coloro che si accontentano e sono sempre pronti alle banalità e al ‘tengo famiglia’ quando la mia stessa vita è così assurda che non serve nemmeno come esempio? “Voglio affinità, corrispondenza universale, secondo la legge fisica della FARFALLA: un battito d’ali qui...
© 2011 samuelasalvotti.com









Commenti recenti