O Primi O Migliori
Non è dolore, non è pianto,
ma acuta abrasione
attenta dissezione d’anima
siamo quella lama d’ebano
siamo labbra della stessa ferita
siamo quegli infiniti affanni
siamo noi madidi, stremati
che ci siamo mangiati
crudi.
BERLUSCONI, senza emotività, VE LO FACCIO CAPIRE
Io non amo la politica e i temi sociali, mi annoiano e sono sempre del parere diverso da tutti. Vi ricordate, per esempio di Eluana? Tutti gli illuminati dicevano che bisognava farla fuori. E io ero l’unica, non cattolica, che pensava che fosse una bimba che voleva vivere. Era il suo babbo che aveva problemi.
Ora m’azzardo a parlare del nostro Premier, senza dire:
“l’uso strumentale del corpo femminile
ciarpame senza pudore
mio marito non sta bene
la rabbia delle veline escluse
patetico
il quotidiano dei vescovi”.
Il piccolo berlusconino ricorda che al ritorno a casa veniva interrogato sui successi della giornata, piuttosto che sui suoi sentimenti: è stato ricompensato per il successo e per l’immagine, e non per le sue emozioni o la profondità dei rapporti. Anzi essendo stato amato per i suoi successi, ha imparato ad annullare le emozioni personali e a concentrare l’attenzione sull’immagine esterna.
Insomma è l’opposto del Capodoglio che se ha avuto in tasca dei testoni è perché li ha vinti. Mi ricordo siamo capitati in un Casinò. All’inizio qualsiasi cosa giocasse, usciva. Aveva il settimo senso (il sesto è quello del dovere). Quando il pinguino lanciava la pallina nel catino lui, pam!, sentiva il numero. Bèh, dopo cinque minuti di gioco aveva davanti una scarica di gettoni talmente grossi che ero sicura che gli avessero consegnato le tegole. Me lo vedevo già con Cadillac drivata da uno schiavo vestito da generale dell’aviazione, in una dimora con grandi cancellate, fare feste nel salone di ceri e monia, strette di zampe ai ministri e ai re magi, al quinto milione, davvero, lo vedevo davanti al Berlusca con le lite d’Italia: “Signor Eugenio, ho seguito tutta la sua ascensione le farò dirigere le mie televisioni!” Purtroppo poi ha puntato tutto sul dieci, ma invece di dire dieci qualcosa gli stringeva i pantaloni e ha detto Orco! Il croupier ha capito otto e, giustamente, ha poi detto che niente andava più! E’ uscito il dieci come un grande! Ma la grana era tutta sull’otto. Voleva fargli inghiottire il rastrello al salariato. Ancora oggi gli dico: “Il tuo peculo era sull’otto, bamba!” e s’arrabbia sempre come se schiacciassi un bottone che non si scarica mai. Avevo le lacrime agli occhi dal ridere: com’è tutto lui! Un patrimonio trasformato in uno stato gassoso.
Berlusconi no, lui se lo merita il danaro, ha una scala di valori opinabile ma con tutti i pioli. Il suo messaggio introiettato è: evitare gli insuccessi, perché solo i vincitori sono degni d’amore.
Quindi sarà iperattivo, con il mito americano della giovinezza, della forza e della competitività. Ne vedo tanti così: dal dirigente in doppiopetto, alla supermamma che si occupa di tutto, incarnano l’immagine dell’ottimismo e del benessere, sembrano non conoscere la sofferenza, possono passare tutta la vita senza avere un contatto con la loro vita interiore, l’iperattività è un antidepressivo naturale. La vita è veloce e felice. La loro giornata è stabilita in anticipo, scandita da un impegno dopo l’altro, senza un momento libero per l’emersione dei sentimenti.
Con Veronica, Silvio si comporta come ci si dovrebbe comportare nell’intimità, dicendo cose che si dovrebbero dire. Per questo la famiglia diventa un quadretto perfetto, sono famiglie del mulino bianco. Può essere che quando lo si crede nel mezzo di un momento emotivo fortissimo, lui pensi al pranzo d’affari del giorno dopo, le emozioni vengono represse perché incompatibili con l’efficienza.
Questi signori sanno cambiare l’immagine di sé ad ogni esigenza poiché hanno attività polimorfe, hanno personalità camaleontiche, identificandosi con ognuna: è un autoinganno.
Mi direbbe se fosse consapevole: Sai Samuela, sono come un artista della trasformazione, nel mio camerino ho i costumi di scena, dal doppiopetto, alla tuta del motociclista. So subito come mi presento agli altri, so quando sono accettato, perché sento quando il mio corpo risponde alle attese altrui. Ballare con la donna più bella o essere il migliore di un gruppo può diventare un’ossessione.
Già capite che visto così questo signore è diverso. Capite che l’immagine sostituisce i bisogni reali.
Berlusconi sa stabilire le priorità, portare a termine i progetti e motivare il gruppo. Berlusconi è un’autorità che si assume le sue responsabilità ed è un punto fermo per il gruppo. E’ bravo sia a motivare tutti i collaboratori, ma nello stesso tempo ad emergere dal gruppo stesso, perché il complimento è ciò che disperatamente vuole. Immaginate quanto ottimismo profondesse quando ha fondato il suo partito! Lui sa tradurre le idee in azioni. Me lo immagino dire in piena bagarre “la prossima volta lo risolveremo”, stimolare gli altri a non avere paura. Le persone diventano automi che bloccano la strada o la favoriscono, se la bloccano, li ignora, li evita e li raggira, se la favoriscono li sfrutta. Ma gli ostacoli non fanno che rafforzare la direzione dell’attenzione e sotto pressione l’attenzione si acuisce perché se manca lo scopo o se qualcun altro vince potrebbe sentirsi un fallito indegno d’amore: i secondi nessuno li ama. O primo o niente.
Alle quattro del mattino la voce di questo vecchio mi risponderà, sembrerà quella dei cosmonauti russi che telefonano dalla loro supposta gigante.
Io: “Capo, vorrei farle una domanda.” Silenzio. Che sia saltata la linea come diceva un dinamitardo. Ma no.
Sempre Io: “Sa cosa vuol dire non fare nulla?”
E lui: “Non ho mai ignorato qualcosa a tal punto, Samuela.”
http://www.elpais.com/articulo/internacional/Anatomia/di/Berluscolandia/elpepuint/20090607elpepuint_3/Tes









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