Odio! Ho Dio! Ho Dio!

Ricordo quando l’ho conosciuto: “La dottoressa Salvotti?”

“Lei stessa!” e gli ho porto una mano volonterosa, valorosa e vigorosa, lui l’ha esaminata prima di stringerla, non si sa mai che ci fosse la scossa.

L’ho audizionato per un pomeriggio intero, pensavo di festeggiare in quella stanza il trimillenario della nostra civiltà o il domani all’aurora: gli ho dato tutte le informazioni che voleva e, credetemi, una parte di me muore ad ogni domanda stupida. Era un interrogatorio, un muro altissimo di “perché” e non si arrivava mai al “poiché” , tanto da me sperato!

Alla fine sfinita gli ho detto: “In bocca al lupo, soldato!” non l’avessi mai detto! “Soldato? Quale soldato?”, stava riprendendo.

Allora per capirci è piccolo, molle, grigio, ma anche senza calore e colore e ha l’aria di uno alla quale la vita si è permessa di fargliene di tutti i colori.

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