Il Mio Libro

U

( Cavinato )
eBook € 5,99

Samuela Salvotti
Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 1578 KB
Lunghezza stampa: 189
Editore: Cavinato (6 ottobre 2016)

Con un linguaggio nuovo, innovativo si racconta la storia di GUIA che ha subito un abbandono già alla tenera età di sei anni. La protagonista rivolgendosi a un misterioso Dottore, descriverà in prima persona il motivo e le conseguenze di questo abbandono, analizzando le motivazioni profonde del comportamento di tutti i personaggi che girano intorno alla sua vita. Tuttavia la Dea da cui il titolo non è lei, ma la madre che apparirà all’inizio e alla fine del romanzo, un ideale di donna, causa e artefice di ogni scelta dei personaggi.La prima parte più descrittiva, nella seconda il racconto diventa ricco di effetti e colpi di scena. I personaggi hanno una struttura psicologica solida, precisa e profonda, talmente delineati da diventare concreti e reali, tanto che il lettore non farà fatica a identificarsi o a riconoscere persone a lui note.Con uno stile senza nessuna concessione all’ovvio, si arriva al finale che chiude esattamente le osservazioni e le questioni iniziali.Le opinioni sostenute dai protagonisti sono sempre molto sorprendenti e addirittura inaudite nel senso etimologico del termine, ma ben lampanti e condivisibili nel contesto del romanzo, frutto di intelligenze vive senza moralismi, se non addirittura senza morale. Molti episodi ai limiti dell’etica o della violenza psicologica, potrebbero essere mitigati dall’autrice che, invece, fa la scelta di spettacolarizzare i comportamenti dei protagonisti. Comunque le scelte narrative, anche le più forti e audaci, sono sempre ben ambientate e mai gratuite in modo che il lettore possa “com-prendere” perfettamente ogni comportamento.Il linguaggio è inconsueto, come detto all’inizio, può spaventare, ma in realtà è ben accettato anche da chi non è un forte lettore: l’identificazione con le emozioni e la provocazione verbale ad ogni paragrafo innesca una curiosità meravigliata che crea un legame fortissimo con il lettore e lo inducono a continuare nella lettura. In un secondo tempo la trama diventa la terza causa che appassiona: surreale, ma realistica. Anche questa è, coerentemente, imprevedibile.Riassunto:Guia racconta in trentadue giorni ad un imprecisato Dottore la sua esistenza dai sei ai ventiquattro anni. Ha subito un abbandono netto e improvviso da bambina senza sapere dove fossero i suoi genitori. Viene allevata in campagna. Un’anziana signora sgradevole e grossolana la ospiterà. Questa donna ha tre figli: uno più grande con un carattere autoritario e sadico, un altro di età della protagonista: ha un’intelligenza spettacolare, sebbene sia “deforme”, infine il più giovane che Guia tenterà di annegare. All’ultima pagina si scoprirà chi è il Dottore a cui si rivolge Guia. Non solo, raccontare questa storia a questo signore sarà un atto di altissima e tenerissima umanità in una vita “piena di delitti”.

Samuela Salvotti è Vincitrice nel 1996 del premio “Italo Calvino” e con questo testo non passa inosservata. Il suo è uno stile che prende incessantemente il sopravvento sulla narrazione, andando alla continua ricerca di assonanze, ossimori, immagini, effetti fonetici, a/simmetrie e paradossi, in una “alterna altalena d’eterna eleganza”.

 

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 Adesso e nell’ora della nostra morte 

( Cento Autori )
€12,00

Samuela Salvotti
ISBN 978-88-97121-05-3
Collana Palpiti
Formato 13×20
Pagine 152

Demonezoppo aspetta. L’attesa non sarà però vana, perché la sua “piccola Virginia” arriverà, piena di contraddizioni, complicazioni e di un fascino inquieto e furibondo. Nella primitiva bestialità dell’incontro, i due protagonisti racconteranno le violenze psicologiche di genitori rispettabili: una madre possessiva da un lato, un padre autoritario dall’altra. Una spirale ascendente di eleganza e sontuosità stilistica, capace di inchiodare delicatamente alla pagina, di sconvolgere il lettore piano piano, metafora dopo metafora. E raggiungere un suo profondo, sensuale, misterioso scopo.

 

Samuela Salvotti è Vincitrice nel 1996 del premio “Italo Calvino” e con questo testo non passa inosservata. Il suo è uno stile che prende incessantemente il sopravvento sulla narrazione, andando alla continua ricerca di assonanze, ossimori, immagini, effetti fonetici, a/simmetrie e paradossi, in una “alterna altalena d’eterna eleganza”.

 

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