TUTTO SU MIA MADRE Dire, Fare, Baciare, Lettera e Sentimento.

TUTTO SU MIA MADRE Chi conosce la propria madre senza idilliaci stereotipi? Ci sono poche persone a cui devo la vita, non sono degli eroi, passavano di lì, ma devo a loro se sono qui a scrivervi. Una è la Francesca, l’altro il fidanzato dell’Amneris e un altro è Flavio. Ognuno è stato al posto e al momento giusto per il mio giro vita. Non lo sanno neanche . La Francesca è mia madre. Mia madre è un organismo presente-assente in questa vita, distratta, dannata e depressa. Se hai mal di testa, ragazzo, pensi solo a quello, sei incosciente, non puoi mettere attenzione su altro. Lei ha avuto per novant’anni mal di testa. E’ anziana ormai, è degli anni in cui le donne partorivano sotto i cavoli per non rovinare le favole. Ed è...

Immacolati

Va bene, vattene, Gramigna, vattene dove la vita non potrà più ferirti, vattene nel verso sbilenco del tuo passo da cane. E speriamo che ci sia davvero qualcosa lassù, una coperta, un’ala, perché il fianco nero del nulla sarebbe davvero ingiusto per te” Margaret Mazzantini -Non ti muovere- “Va piano alla finestra a vedere se nevica ancora, se continua nel buio luminoso, là fuori l’infantile disastro del mondo” Raboni CONCEPITI IMMACOLATI Sant’Agostino “inventò” il peccato originale, ma i più sono agnelli di Dio. Sapete quanta gente muore? Sapete che ci sono vie intere di gente con il tumore? Sapete che entro in case di campagna e sempre sulla credenza ci sono le foto di giovani morti? Erano uomini in piena vita. Stavano...

Non Capisco e Sono Immatura

Alcuni mi hanno tolto il saluto. Se ne sono andati passando con i piedi sul mio piccolo cuore, dicendo che non capisco, che sono immatura. Va bene, va bene lo stesso: le persone vanno e vengono, si autoselezionano, nuovi giri, nuove corse… Il problema è ciò che scrivo. Soprattutto su Dio. In un paese come questo, poi, si fa presto a diventare streghe, demoni o lupe mannare, senza ritorno: sono sempre all’opposto di chi è paffuto e lucido come le natiche di un bambino. Anzi, credetemi, alcuni pii potrebbero attraversare la vostra sala da pranzo all’ora di cena senza che ve ne accorgiate. Gli sbiaditi, non si crederebbe, sono gli hitleriani della fede, spesso. Anche se li metteresti senza indugio fra i fessi della vita, tra quelli, cioè, che...

Un esercito di imbecilli

La dama dei lavandini lo sa bene che dentro i cessi i sovraccarichi scrivono viva il Milan, poi arriva un altro che lo cancella e scrive sopra viva l’Inter: sono tutte persone che credono di dire cose essenziali al mondo. Quando c’è la coda nelle toilette delle donne, vado in quelle schifose degli uomini, con un dito solo, che pulirò benissimo, spingo la porta per vedere che non ci sia la schiena di nessuno e poi prego che ci sia la turca. Una volta ho trovato uno piegato come una grossa rana, gli ho detto: la calzamaglia vabbè, il mantello lo mette dopo, vero? Se qualche uomo entra quando mi lavo le mani con una messe di punti interrogativi di buona annata, devo subito placare i suoi scrupoli come un dio olimpico: ehi, tranquillo, mi lavo solo le...

Venite Adoremus

tu conosci il mio nome. non sono un’anonima, una latitante, nè un clone. VENITE ADOREMUS ANZI sono la prima in google se digiti il mio nome sono in pulp position la prima ( “ vengo a parlare.. come un fiume di tigri sepolte..”*) *neruda non amata, tendo ad essere adorata. SPIETATA anzi peggio FEROCE: non capisco perché se sospettassi di essere straordinariamente senza qualità o capacità, se fossi, cioè, assolutamente mediocre, senza estro creativo, inclinazione al pensiero, capacità amatorie, perché, quindi, non farei qualcosa che mi faccia illuminare di luce altrui. Chi vorrebbe da me qualcosa d’altro, oltre me stesso? Farei l’unica cosa che mi bypassasse la mia persona, che mi stornerebbe dal fare scelte, che mi terrebbe al sicuro e...

La commozione è servita.

Edificio vecchio e tipicamente dopoguerra.   Appoggiata ad una scopa la portinaia raccontava alla vicina l’operazine del suo gatto. Storia tragica in due atti.   Ho interrotto la narrazione, sempre umiliante da udire per una donna, come me, con la quale la natura s’è dimostrata generosa e ho chiesto di un frugulino di due metri e duecento chili.   Mi ha lanciato uno sguardo che mi ha fatto passare il singhiozzo: “E che ne so!”   Me lo ero immaginato che m’avrebbe fatto pagare l’interruzione.   Non la perturbo ad oltranza.  Mi scolo tre rampe di scale, essendo dotata di due gambe in perfetto stato.   Busso. La stanza è imbiancata a calce e regna un disordine calcolato: divani coperti di lenzuoli fiammeggianti, alle pareti chitarre senza...

 

Visit Us On FacebookVisit Us On Linkedin

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi