colei che frena in salita per non deragliare

Tutto quello che vedete lo devo ai comici miei conterranei e contemporanei, talmente tali da essere tragici.

Fiere addomesticate

In una cultura patriarcale diventare Madre vuol dire che una donna si deve sempre purificare, da immonda diventare monda. Una grossa nube di odio maschile si spacca e piangendo acqua scura, da anarchica, isterica e irrequieta, la donna diventa “buona”. Dovrà assistere muta alla vita, non partecipare all’ilarità del mondo e dovrà diventare indispensabile e discreta. Se una sera la Madre fa una domanda al marito nella sua cucina smaltata come un obitorio, ecco se fa una domanda al marito non può che essere per una questione grave: “Dove vai?”, lottando con il caldo da serra e i suoi pensieri cupi. Il marito non può dirle che spera che, fra un po’, gli dica di sì la piccola cameriera della villa in cui è giardiniere. Quindi...

Bambini soli.

SCHEDA TECNICA: Nome: LUCA Cognome: XXXX Età: 17 ANNI Professione: OPERAIO Residenza: Brescia     Luca è adolescente, maschio e con un buco nero dentro. Tre particolari spietati, duri e, nonostante l’apparenza, forse irreversibili.  Gli adolescenti non sono simpatici: hanno quella pettinatura da colpo di vento che li rende innaturali, hanno degli ostinati jeans che non si cambiano mai e hanno un corpo, una voce, un viso in divenire, l’armonia è lontana. Inoltre parlano per iperbole, se sono bresciani mettono il prefisso stra e possono passare dalla rabbia alla chiusura in un attimo. Ridono, se ridono, per ridarola, che è una reazione. Rara l’allegria, che è una conquista dei grandi, di chi si scosta dal centro della vita....

BEPPE GRILLO, che non lo facciano fuori!

BEPPE GRILLO Sono andata a vedere Beppe Grillo. Faceva le battute e tutti ridevano. Quando noi ridevamo si accendevano le luci, poi ci spegnevamo tutti e duemila seri. Quando ero piccola mio padre diceva che ero un ometto e raccontava che mi ha tolto le tonsille senza anestesia, perchè ero un ometto. E tutti ridevano. Quelle risate  me le ricordo. “E’ un ometto!” e giù tutti che ridevano. Chissà che avevano da ridere.  Diventare doloranti e dolorosi è facilissimo, certe volte il dolore assale improvviso. Il dolore è sempre della stessa materia, cambia solo l’intensità, dunque è uguale a come quando tutti ridevano perchè ero un ometto, come anche con Beppe Grillo in cui ridevano tutti e duemila perchè stiamo andando a puttane,...

IL CIELO E’ DEI VIOLENTI*(*O’Connor) (choc, brutalità, violenza, comicità, orrore)

IL CIELO E’ DEI VIOLENTI*(*O’Connor) (choc, brutalità, violenza, comicità, orrore)

  Il titolo di questo post è un omaggio a O’ Connor, scrittrice cattolicissima, che utilizza senza vergogna la parola “violenza”, piuttosto che “forza” o “coraggio”, nel riferirsi ai veri  sostenitori della fede. Lettera di un titolare di un’azienda come teste.       “A chi di dovere.       Esimi Signori, conosco la signora Salvotti dall’estate del 2008. Lavora per me da quattro anni. E’ una persona seria, riflessiva, affidabile e riservata. E’ diventata l’elemento migliore della mia azienda formata di 200 collaboratori.     Probabilmente la Salvotti vive il lusso di essere se stessa, c’è assenza di sforzo in lei, ama il suo destino,...

TUTTO SU MIA MADRE Dire, Fare, Baciare, Lettera e Sentimento.

TUTTO SU MIA MADRE Chi conosce la propria madre senza idilliaci stereotipi? Ci sono poche persone a cui devo la vita, non sono degli eroi, passavano di lì, ma devo a loro se sono qui a scrivervi. Una è la Francesca, l’altro il fidanzato dell’Amneris e un altro è Flavio. Ognuno è stato al posto e al momento giusto per il mio giro vita. Non lo sanno neanche . La Francesca è mia madre. Mia madre è un organismo presente-assente in questa vita, distratta, dannata e depressa. Se hai mal di testa, ragazzo, pensi solo a quello, sei incosciente, non puoi mettere attenzione su altro. Lei ha avuto per novant’anni mal di testa. E’ anziana ormai, è degli anni in cui le donne partorivano sotto i cavoli per non rovinare le favole. Ed è...

 

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