IN-segnare

Sul DIFFICILE LAVORO di SEDURRE   Critica agli insegnanti di oggi   Poveri Prof Hanno amato invano. Poi hanno pianto. Infine hanno smesso e sono diventati miei maestri. Mi hanno lasciato nel bosco perchè non sapevano come avere cura dei miei pensieri. […] Prendi questo valzer prendi questo valzer prendi questo valzer con la mascella serrata […] GARCIA LORCA Non ho incontrato mai un buon docente. Ed è come se un uomo adulto dica: non ho avuto una buona madre. E’ un brutto mestiere insegnare, se non piace. E spesso non piace: il furore eroico dell’idealismo si scarica subito, come un fulmine su un campanile. Eppure ci saziamo solo con la cultura. La cultura è ciò che rimane della scuola, è tutto ciò che non c’è su...

Felicità e fedeltà?

      Felicità & Fedeltà S.p.A. Vi ricordate quando vi siete sposati? Ricordate l’ultima doccia da single, il termostato su un 35 duro da incassare, guanto di crine, lo splendore del nuovo, l’energica spazzolata di denti e se eri donna la tosatrice Braun e se eri uomo prebarba Pincopallino… siamo stati talmente scintillanti che il Re Sole al confronto era un’eclissi di luna. Ci è venuta per un attimo un’infinita nostalgia che è quella di esserci traditi da per noi: sapevamo che stavamo tradendoci, che era irresponsabilità, quella, una forma incolpevole di libertà. Magari quella mattina abbiamo chiamato l’altro per avere la caparra, perché un freddo liquido, losco, di stomaco ci prendeva: la paura. A...

Desenzano del Garda, perché no?

  Non mi piaceva Desenzano del Garda. Quando sentivo qualcuna che mi invidiava per il posto in cui abitavo, pensavo che fuego, Marchesa! Le piace l’incendio, apprezzerà gli interminabili fuochi artificiali di ferragosto! Quando al sabato sera faccio una passeggiata vedo le facce convulse dei ragazzi chesivoglionodivertire. Hanno l’espressione pittorica delle anime all’inferno: facce verdi, bocche storte, lampi dagli occhi. Spesso qualcuno cade col naso sul suo long dring, troppo long. Insomma Desenzano visto da lontano sembra una frittata flambè. E tutti i grandi ras del piacere sono come leoni che cercano di non bruciare la loro pelliccia nell’immenso bracere. Certo il colpo d’occhio sulle facce da topi dei campagnoli che vengono dalla Pianura...

Fiere addomesticate

In una cultura patriarcale diventare Madre vuol dire che una donna si purifica, da immonda diventa monda. Una grossa nube di odio maschile si spacca e piangendo acqua scura, da anarchica, isterica e irrequieta, la donna diventa “buona”. Dovrà assistere muta alla vita, non partecipare all’ilarità del mondo e dovrà diventare indispensabile e discreta. Se una sera la Madre fa una domanda al marito nella sua cucina smaltata come un obitorio, ecco se fa una domanda al marito non può che essere per una questione grave: “Dove vai?”, lottando con il caldo da serra e i suoi pensieri cupi. Il marito non può dirle che spera che, fra un po’, gli dica di sì la piccola cameriera della villa in cui è giardiniere. Quindi o ride forte da...

Un blog umoristico e poetico, si può.

E’ da agosto che non metto piede qui. Disinabissata dalla notte, mi trascino sbuffante e vituperante. Sono stata a vivere l’esistenza, come direbbe Mario Passero, e non sempre ho vissuto la vita (“Tutto è come non-essere, come dover-essere, cioè il nulla”.) Ora possiamo abboffarci di parole, perchè chi vi ha detto che si può vivere solo di pane e acqua, era un imbecille. Noi siamo già di là per questo di qua sembriamo monchi ma i monti enormi li abbiamo scavalcati forse perdendo piedi avambracci padiglioni non di questo c’importa con pròtesi vi diremo protèsi cosa vedemmo anche mezzi ciechi siamo tornati indietro abbagliati dalla visione abbigliati come superstiti siamo noi qui per voi offerti senza compenso l’ascolto di voi...

Cavalcare la vita.

Bisogna avere coraggio. Perché in genere le situazioni sono più delicate che disperate. Infatti se uno è fine d’udito e attentissimo risolverà le comuni tragedie con sconcertante facilità. Ho conosciuto un uomo che aveva una specie di rogna sulla pelle, da quando era bambino. Da adulto evitava gli esseri umani, portava vestiti a manica lunga, ha sposato una donna sgradevole e rozza perché – mi disse- nessun’altra si era mai avvicinata a lui. Naturalmente aveva provato inutilmente tutti i preparati dei dermatologi. All’età di 50 mi ha incontrato. E io candida come una colomba gli ho detto: “Prova a metterti la cara, buona Nivea. Si proprio quella delle nostre nonne. Ho nella retina dall’infanzia la scatola tonda e blu....

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