Le mie scelte politiche

Da giovane ero comunista. Compravo libri di Mao o di Marx. Mio padre me li strappava e mi diceva: “E’ giusto essere comunisti da giovani, poi, se sei sveglia, ti passerà”, infatti mi è passata. Ma allora ero comunista e pensavo che Gide avesse ragione quando scrisse: “Famiglie, vi odio!”. Perché mio padre mi obbligava ad andare con lui dai parenti. Andavamo dalle zie sgranatrici di rosari, dalla prozia incartapecorita, due metri di giraffa, dalla nonnetta brontolona, dalla sorella della zia della nipote del marito della nonna. Parlavano dei reumatismi, del prete giovane e delle opere pie, oltre che dei morti. Io stavo in un angolo, misantropia a mille, incagnata. Ad un certo punto quando la prozia giovane di settanta almanacchi...

Rabbia Rabbiosa

LA RABBIA COME AMORE AMARE CON RABBIA RABBIOSO AMORE E se la rabbia fosse l’energia eccessiva dell’amore? I problemi non si risolvono, si affrontano. (Ma fate tutti piano che potreste fargli male.) Un’emozione è solo una reazione fisica al pensiero. (Ecco il golfino perché tu non prenda freddo.) Si è responsabili di ciò che si prova. (Posso accompagnarti per un pezzo di strada?) Io no grazie, non voglio che tu mi guarisca, ma che tu mi ami. (Sopravviverò a tutti quelli della mia età. Intanto ti aiuto a scendere le scale.) Sono frasi mie. Le riconoscerei in mezzo a un discorso, come una gatta i suoi cuccioli. Sono i piatti dove mangio tutti i giorni. Mascagni “La cavalleria rusticana”: “Se muoio me ne vado in paradiso se non ci...

Felicità e fedeltà?

      Felicità & Fedeltà S.p.A. Vi ricordate quando vi siete sposati? Ricordate l’ultima doccia da single, il termostato su un 35 duro da incassare, guanto di crine, lo splendore del nuovo, l’energica spazzolata di denti e se eri donna la tosatrice Braun e se eri uomo prebarba Pincopallino… siamo stati talmente scintillanti che il Re Sole al confronto era un’eclissi di luna. Ci è venuta per un attimo un’infinita nostalgia che è quella di esserci traditi da per noi: sapevamo che stavamo tradendoci, che era irresponsabilità, quella, una forma incolpevole di libertà. Magari quella mattina abbiamo chiamato l’altro per avere la caparra, perché un freddo liquido, losco, di stomaco ci prendeva: la paura. A...

Fiere addomesticate

In una cultura patriarcale diventare Madre vuol dire che una donna si deve sempre purificare, da immonda diventare monda. Una grossa nube di odio maschile si spacca e piangendo acqua scura, da anarchica, isterica e irrequieta, la donna diventa “buona”. Dovrà assistere muta alla vita, non partecipare all’ilarità del mondo e dovrà diventare indispensabile e discreta. Se una sera la Madre fa una domanda al marito nella sua cucina smaltata come un obitorio, ecco se fa una domanda al marito non può che essere per una questione grave: “Dove vai?”, lottando con il caldo da serra e i suoi pensieri cupi. Il marito non può dirle che spera che, fra un po’, gli dica di sì la piccola cameriera della villa in cui è giardiniere. Quindi...

Cesira, la talpa, diventata cignesca.

 La Cavaliera “Siorre e siorri, fatevi subito un abito dei vostri sogni!  Un abito della premiata ditta della Cavaliera! Pelle e pellicce con ingorborata la borsetta e bure le scarpe! Anche Elisabeth fra le nostre gendili glienti. Potrete anche risolvere i vostri problemi di cuore e di salute, numeri al lotto, lettura del pensiero, della mano e del piede, se lavato. La Cavaliera sa che stai soffrendo, sa che piangi nel buio! Abbiamo anche salotti completi stile Rockfeller, camera bambini, letti a castello, fino a venti, uno sopra l’altro, sotto i cinguandamila. Offriamo gratis caffè, prodotto dalle nostre piantagioni sterminate  a perdita d’occhio e messo nel distributore automatico. Sei ripetende? Non gapisci un gavolo quando il professore...

IL CIELO E’ DEI VIOLENTI*(*O’Connor) (choc, brutalità, violenza, comicità, orrore)

IL CIELO E’ DEI VIOLENTI*(*O’Connor) (choc, brutalità, violenza, comicità, orrore)

  Il titolo di questo post è un omaggio a O’ Connor, scrittrice cattolicissima, che utilizza senza vergogna la parola “violenza”, piuttosto che “forza” o “coraggio”, nel riferirsi ai veri  sostenitori della fede. Lettera di un titolare di un’azienda come teste.       “A chi di dovere.       Esimi Signori, conosco la signora Salvotti dall’estate del 2008. Lavora per me da quattro anni. E’ una persona seria, riflessiva, affidabile e riservata. E’ diventata l’elemento migliore della mia azienda formata di 200 collaboratori.     Probabilmente la Salvotti vive il lusso di essere se stessa, c’è assenza di sforzo in lei, ama il suo destino,...

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