LETTERA A UNA SUORA DI CLAUSURA

Grazia, ricordi? Solo una trentina d’anni fa tu eri in una cattedra e io in un banco. Ma ci frequentavamo anche fuori: tu avevi una 500 Fiat L tutta scassata e io non ancora la patente. Facevamo le Zette di Salò ai cento all’ora. Fumavi, anche in aula, vicino alla finestra. Avevi orecchini a cerchio, scialli e gonne lunghe un po’ veteroqualcosa. Mi davi sempre voti alti, gli unici belli, perché scrivevo bene. Sapevi benissimo che se tu fossi morta, mi sarei sparata un colpo di pistola sulla tua tomba, come il generale Boulager. Non potevo concepire la vita senza di te. Infatti mi hai usato la delicatezza di entrare in un monastero di suore di clausure, senza avvisi, né preavvisi. Ti ho cercato un pomeriggio d’estate, appena dopo la maturità e a scuola...

Ecco, ci siamo!

  Ecco ci siamo. Questo piccolo libro c’è. Ha una copertina che attira, buca, bisogna prenderlo in mano quando lo si vede. C’è una foto di un quadro di Modigliani potentissima. E’ come avere un piccolo quadro in casa d’immenso valore. I libri, amici, arredano più di un mobile Ikea. E poi troverete dentro il film. Sì film, perché la poesia deve essere immagini. Non troverete mai nei miei libri la parola amore o cuore. Immagini dure, forti, senza pietà. Titolo: CONCEPITI IN VENTRI DI REGINE (“Se papi, sovrani e loro eredi, concepiti da fianchi regali…” Villon). Come averlo:   Per acquistare i miei libri con uno sconto del...

Una notizia importante, per molti un secchio d’acqua fredda in faccia.

Samuela Salvotti Scrittrice Pubblicato da Samuela Salvotti ·  Sta uscendo l’ultimo mio libro. Quello che ha vinto il Premio Italo Calvino. Un libro di lusso. Chi avrà la fortuna di leggerlo avrà in cambio, forse, la voglia di riprendere a leggere: alla sera ti aspetteranno emozioni, forti emozioni, indicibili emozioni. La bestia della noia che si arrampica, che si arrampica… pullula poi nel tuo globo, sarà domata. Eternamente in attesa di se stessi molti non sono delle presenze in questa vita ma degli ingombri. Il mio compito è snaticarti dalle terribili belve che odo aggirarsi nella tua vita, senza farti sgozzare. E’ la storia di una vedova, è nobile, è alta, è la dignità sovrana. Onore al dolore pieno di senso,...

Un blog umoristico e poetico, si può.

E’ da agosto che non metto piede qui. Disinabissata dalla notte, mi trascino sbuffante e vituperante. Sono stata a vivere l’esistenza, come direbbe Mario Passero, e non sempre ho vissuto la vita (“Tutto è come non-essere, come dover-essere, cioè il nulla”.) Ora possiamo abboffarci di parole, perchè chi vi ha detto che si può vivere di pane e acqua, era un imbecille. Noi siamo già di là per questo di qua sembriamo monchi ma i monti enormi li abbiamo scavalcati forse perdendo piedi avambracci padiglioni non di questo c’importa con pròtesi vi diremo protèsi cosa vedemmo anche mezzi ciechi siamo tornati indietro abbagliati dalla visione abbigliati come superstiti siamo noi qui per voi offerti senza compenso l’ascolto di voi...

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