Cosa ho visto nelle donne di oggi.

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uardo la gente con una curiosità morbosa. Le mie figlie sono incaricate a ricordarmi di non fissare le persone che passano, di distogliere lo sguardo.

In un centro commerciale potrei sapervi dire se quello che vedo sono famiglie felici oppure no, potrei dirvi se quel bambino è spaventato dalla vita, potrei dirvi chi comanda in casa, saprei raccontarvi del problema grande dell’adolescente, della mamma urlante e innocua, del padre fantasma, della nonna ricattatrice…

Non solo, potrei ricostruire tutta la loro giornata, so cosa hanno fatto, cosa pensano e cosa vogliono.

So tutto delle persone che frequento e quello che non so lo integro con la mia conoscenza del genere umano.

La conoscenza del genere umano è stata formata da tre fonti:

1. una, la lettura di tanta letteratura, la letteratura ha questo scopo: descrivere minuziosamente i gesti quotidiani degli umani affinché chi legge riconosca le persone reali;

2. l’altra, sono un essere socievole davvero, davvero;

3. infine conosco l’Enneagramma che integra con le sue tipologie.

Ma è la letteratura la mia fonte principale. E’ finzione, certo, ma più comprensibile della realtà.

Tu puoi non capire tua sorella nonostante siate cresciute assieme e parliate tanto, ma se tu leggessi Anna Karenina, la capiresti subito, profondamente e per sempre.

Oggi le donne si dividono in tre categorie:

  1. Quelle che sono sottomesse, tutte quelle che vivono nei paesi incivili, certo, come quelli arabi, africani, indiani…  Ma anche quelle che vivono nei paesi occidentali. Sono quelle sfruttate e sottomesse in modi molto più sottili e psicologici. Intendo per sottomissione qualsiasi cosa che dà piacere/utilità al maschio e non alla donna.
  2. Quelle che sono preparate, piene di competenze, lottatrici, attente e intelligenti. Scelgono una vita senza reazione al maschio, semplicemente perché è la loro strada. Affascinanti, sicure, sorridenti, molto seduttive anche a sessant’anni.
  3. Quelle che sono a caccia di uomini. Possono essere sia giovani che vecchie. Le giovani non hanno ideali, futuro, interessi e le vecchie non hanno potuto fare sesso da giovani. Ecco in quest’ultimo caso, le donne dopo la menopausa hanno una libido più potente di un giovane toro.

Voglio scrivere di quest’ultima categoria perché è la meno conosciuta, nessuno ne parla, ma è la più numerosa, ha un notevole quantità di esemplari, una su due.

Le ragazze vagano sul catalogo di Tinder, le signore grandi nelle discoteche per giovani, entrambe le categorie vanno a caccia del maschio con inaudita decisione, determinazione e furbizia. L’uomo bello, profumato e palestrato è diventato la loro preda, lui è la reginetta del ballo, scappa e cerca di non farsi prendere.

Ho visto donne distrutte perché dopo la prima notte a letto con un uomo, che è anche la stessa in cui si sono conosciuti, lui evapora per sempre. E quindi devono ricominciare la ricerca.

Ma approfondiamo la psiche della ultracinquatenne che vuole fare sesso con i giovani, facendolo senza giudizio ma con il desiderio vero di capire.

Immaginate la vostra pelle cadente e le occhiaie che infossano sempre più gli occhi. Tutto cade, la forza di gravità pesa sempre di più sul vostro corpo. La vecchiaia avanza ma qualcosa di mostruoso sentono provenire dal primo chakra, una forza erotica inaudita, un desiderio fortissimo di far l’amore. Immagino che le vere ninfomane siano di questa età, nonostante le fantasie degli uomini.

Queste donne sono rimaste incinta a vent’anni e quindi le responsabilità le hanno fatto scordare l’erotismo.

Oppure erano giovani comuniste, quando le comuniste rifiutavano orgogliosamente la loro femminilità.

Alcune hanno dato retta al padre, alla madre e alla nonna che le dicevano di salvaguardare l’unico bene che avevano, di non guardare, quindi, i maschi che pensano solo a quella cosa. Ce le siamo sentite dire tutte noi queste cose, ma alcune ci hanno creduto, altre no.

Oppure immaginate una che ha sposato un vecchio stanco, un signore più grande di lei di vent’anni perché aveva una posizione.

Altre non hanno fatto mai sesso con il marito semplicemente perché sono diventati dei buoni amici. Troppo per separarsi.

Ecco tutte queste categorie si sono barcamenate fino ai cinquant’anni nella castità. Ad un certo punto, dopo la menopausa, esplode la rivalsa: sentono un bisogno impellente di avere rapporti sessuali.

Vecchie, rugose, piene di problemi di salute, vestite come prostitute inseguono i maschi giovani, tenere e fragili.

Io? Io ho fatto molto da ragazza e consiglio alle giovani di fare altrettanto con un buon profilattico. Quando saranno delle signore di mazza età avranno una specie di sazietà, una quiete silenziosa che le farà selezionare solo il meglio o approdare ad altre passioni.

 

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