OMOSESSUALITA’: figli sì o figli no?

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Vi dirò cosa fare, cosa pensare, cosa votare, cosa dire sull’omosessualità, sprecando un briciolo della mia folle maturità.

C’era un buon uomo, il signor Aristotele che diceva che la natura vince sempre. Alla natura non interessano le teorie, i principi, né la bontà, la natura vuole solo procreare se stessa. Fine.

E’ stato Paolo che ha dato un sacco di aggettivi belli alla natura, tra cui quello della bontà (essendo creata da Dio) invece, mi dispiace per lui e Leopardi, la natura non è buona, neanche cattiva, ma se proprio debbo scegliere tra questi due aggettivi sceglierei … feroce!

Ritornando all’ottimo Aristotele, ha detto: perché, perché, perché c’è questo inghippo nella pancia gonfia di una donna incinta: perché la natura non ha fatto tutto in un unico essere? Perché ha voluto sprecare tanta energia facendo due tipi in molte specie, un maschio e una femmina, perché non ha fatto come le piante creando un solo essere? Perché all’inizio della gestazione viene fuori una cosa “sbagliata” che è la femmina?

Ebbene, io gli direi: «Aristo’, amico mio, con le nuove tecnologie si sa che si nasce tutti femmine e poi l’inghippo viene dopo, nel 50% le femmine si trasformano in maschi, è l’opposto, informati prima di parlare!»

Io sostengo che la tirannia nei secoli contro la donna sia stata fatta, e sia fatta tutt’ora,  per un grande complesso maschile: la donna può fare i figli autonomamente (anche senza seme maschile*) e l’uomo ha paura di essere messo da parte, quindi questa inconscia, incresciosa, incazzosa paura lo ha reso cattivello.

Un altro greco ha detto (Platone) che siamo dei palloni che un dio ha tagliato a metà e ognuno di noi cerca l’altra metà. Certe volte le persone cercano l’altra metà dello stesso sesso.

E abbiamo l’omosessualità. C’è e basta. Nessuno può dire se è bella o brutta, c’è.

Ebbene l’unica domanda che si può fare parlando della omosessualità è se dare legalmente i figli agli omosessuali.

La mia risposta è sì, solo alle donne.

Perché? Perché le donne hanno tutto per fare i figli, l’uomo ha bisogno di tutto per fare figli: dall’utero in affitto (sfruttando il corpo della donna) al seno per allattare.

La donna ha tutto il fabbisogno fisico e psicologico per concepire, far nascere e crescere uno o più figli. L’uomo no.

Mi dispiace per i miei amici maschi ma non darei i figli a loro, sia che fossero etero o omosessuali, potrei valutare di dare le adozioni, ma nessun utero in affitto, la donna verrebbe ancora sfruttata: presa, inseminata, usata come contenitore e poi le viene strappato il bambino per qualche migliaia di euro.

Anche sulla capacità psicologica dei maschi ho delle riserve. I maschi vivono in branchi tendono a non avere idee proprie ma del gruppo (al contrario delle femmine che hanno un’immagine di sé sempre molto individuale) e quindi le caratteristiche maschili si sommano esagerando i loro punti specifici: la sessualità, per esempio, pensiero fisso in quasi tutti i maschi, negli uomini che stanno solo con uomini, diventa un disequilibrio, un’ossessione specializzata. Avete mai visto saune femminili? Avete mai visto i locali gay maschili? Un trionfo della volgarità, oltre ad avere l’unico scopo di far sesso. Se in un ambiente ci sono solo uomini, tutto diventa più sessuofilo, libertario e sfrenato. Mettendo solo uomini al potere, molto testosteronici, per esempio, si arriva a bruciare le streghe, ci sono le gerarchie papali (dio quanto amano la piramide, gli uomini!)  si arriva al nazismo, alla tirannia, ai soprusi sugli inermi. Il peggior delitto che una donna non farebbe mai: il sopruso agli inermi.

I maschi in genere esagerano finché non trovano una donna di pari autorità che dice a loro: che cazzo fai? E capiscono che stanno sbagliando. Se non hanno questo freno in genere perdono il senso della misura.

Inoltre, come dice quel mio insegnante di mistica ebraica, Don Gianfranco Bontempi della parrocchia di Esenta di Lonato: «Non esistono buoni padri, nessuno uomo è un buon padre –dice- perché gli uomini sono infantili».

Provate a chiedergli: “Don, esistono dei padri bravi?»,

«No», risponderà tranquillo, guardandovi con due occhini azzurrini e col suo naso da ebreo.

Anch’io non ho mai visto un buon padre tra le famiglie che ho visto, anche nell’ambiente etero, figurarsi nel mondo omosessuale. Domanderei alle donne: di quale delle due tipologia è tuo marito? Quella dei padri che vanno in competizione con le madri e vogliono fare tutto loro o quella dei padri assenti? Non esistono altre figure di padri. I primi sbattono fuori dalla famiglia la madre a cui conviene fare carriera e i secondi ci fanno morire di fatica.

Se calcolo la riuscita di un figlio mettendo attenzione sulla loro serenità ed equilibrio, posso dire che se il padre è uno stupido o un delinquente o un molestatore, il figlio ce la può ancora fare, se lo è la madre, il figlio è spacciato.

I figli di un femminicidio sono nei guai non tanto per il trauma che subiscono, specialmente se assistono al delitto, ma per essere deprivati della madre.

So di essere assolutamente, decisamente, completamente policamente Scorretta, ma chissenefrega. Guardatevi attorno e pensate tanto.

*partogenesi:

La partenogenesi (dal greco παρθένος, «vergine» e γένεσις, «nascita», ovvero riproduzione verginale) è un modo di riproduzione di alcune piante e animali in cui lo sviluppo dell’uovo avviene senza che questo sia stato fecondato.

Partenogenesi – Wikipedia

https://it.wikipedia.org/wiki/Partenogenesi

N.B.

Ricordo che questo è un sito comic/poetico, non per questo bisogna scrivere cavolate, anzi i due aggettivi mi autorizzano a una certa libertà rispetto ai tromboni intellettual/chic noiosi come il Bolero di Ravel suonato da un principiante. Odio la noia: guardo tutti i film con quattro stelle di Mymoovies, ho assaggiato tutti i tipi e marche di vino, tutti i tipi di sigarette e leggo solo capolavori perché sono facilmente soggetta alla noia. Tra l’altro la noia mi fa ingrassare. Al contrario dei miei concittadini di questo pianeta, non mi basta vedere il sole pulito col Vetril tutta la notte per essere felice. Anzi adoro la pioggia. Forse perché si fanno cose più intelligenti quando c’è. Quel sole immobile, vivo, crudele  fa uscire i topi turistici dai loro antri e si versano tutti qui, a Desenzano, sapete perché lo fanno? Perché sono soli e la loro massima felicità è vedere gli altri nella loro intimità. È il loro unico modo di conoscere la felicità dei sensi. Godono per interposta persona.

 

2 Comments

  1. Sbriciolina
    Feb 12, 2018

    per questo messaggio, gli applausi si sprecano e io credo in questo potere eternamente seduttivo che si chiama : “senso critico”

  2. Daniele
    Feb 12, 2018

    Bello , anche se sulla parte al femminile mi sembra esagerato, come nelle donne e negli uomini esistono buoni padri e buone mandri e viceversa ,in che percentuale pensi che importi poco.
    Non solo le donne posso adottare figli,
    O ficeversa
    Il rischio?
    Se proprio vogliamo puntualizzare fare della prole o un altro omossessuale o un altra lesbica , ma questo é il mio pensiero.
    Ma l articolo lo trovo entusiasmante è pieno di bollicine.
    Trovo inutile la pubblicità al prete!
    E su quello che dice dei padri detto da uno che non è neanche un uomo ma prete , figuriamoci padre, non conta.

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