Desenzano del Garda, perché no?

  Non mi piaceva Desenzano del Garda. Quando sentivo qualcuna che mi invidiava per il posto in cui abitavo, pensavo che fuego, Marchesa! Le piace l’incendio, apprezzerà gli interminabili fuochi artificiali di ferragosto! Quando al sabato sera faccio una passeggiata vedo le facce convulse dei ragazzi chesivoglionodivertire. Hanno l’espressione pittorica delle anime all’inferno: facce verdi, bocche storte, lampi dagli occhi. Spesso qualcuno cade col naso sul suo long dring, troppo long. Insomma Desenzano visto da lontano sembra una frittata flambè. E tutti i grandi ras del piacere sono come leoni che cercano di non bruciare la loro pelliccia nell’immenso bracere. Certo il colpo d’occhio sulle facce da topi dei campagnoli che vengono dalla Pianura...

Dialogo disperato tra scrittrice e editore

– Salve Alberto. Mi hanno parlato di lei. – Spero bene… – Benissimo, sei un fine letterato, pare. – Mmmm mi pare troppo… – Non so. Mi piacerebbe leggere qualcosa di tuo. Se è possibile. – Ma io non scrivo…pubblico! – Allora potrei propormi: ho vinto il premio Italo Calvino, conosci? Quel premio serio e accademico in cui spesso la giuria è formata da Bobbio, Geno Pampaloni, Vitale… Non mi hanno pubblicato perché li ho scandalizzati, sia nel contenuto che nel linguaggio ( innovativo), ma non hanno non potuto premiarmi! 🙂 Devo, in realtà, ringraziarli: hanno premiato “il talento”, non perdono a loro la mancanza di coraggio. – Qualcuno ancora si scandalizza? – Io ci...

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